Alcuni giorni fa mi permisi di definire “miserie” alcune note di un autorevolissimo addetto ai lavori (o ex?) del settore giornalistico motociclistico.
In un post online,mi risultava indigesto un particolare passaggio riguardante alcuni temi stilistici riguardo le moto.
L’accezione del termine usato nella mia replica ovvero “miserie nelle note di alcuni giornalisti” era ,e lo ammetto ,volutamente e contestualmente polemico e pepato.
Anche se lo si fosse voluto prendere nel senso letterale…e peggiore “misero –> povero –> insufficiente” il significato era : “siete stati superficiali”.
Mi chiedevo :
“come mai, un così super esperto e preparato addetto ai lavori afferma tal cosa ?”
In particolare nel contesto si evinceva che la BMW GS del 2004 , fosse stata la capostipite assoluta delle linee quadrate ed in questo senso innovative.
Ora: si possono e si devono riconoscere a “sua maestà GS” mille e mille mila peculiarità.
Lo sà persino lui…

Ma questa proprio no. Quindi…contesto. Non è vero.
Facciamo un salto indietro nel tempo ? Ecco come era il modello BMW GS 2003:

Di fronte alla mia zanzarosa osservazione mi si chiedeva quali fossero le precedenti..non senza darmi del saputello.
“ci illumini…lei allora!” – (leggasi “coglione” tra le righe)
No penso…..dai non è così , ma ho letto giusto ?
Ma davvero te le devo dire io ? Ma davvero ti sei alterato per questa critica ?
Eh sembra proprio di si!
Rimugino. Replico ?
Ma non puoi fare tu mentalmente o “professionalmente” un controllo nell’immenso e sterminato repertorio di prove e di materiale personale e non ?
uhmm… “non è che essere contraddetti davanti al gregge annuente e ossequiante possa intaccare la tua enorme autostima?”
No. Dai… non può essere.
Ma no..Persona troppo intelligente. Un professionista. Da me stimato.Seguito.
Replico.
Faccio notare che già che aprilia nel 2001 con RST1000 ETV1000 aveva anticipato ampiamente le tendenze in questo senso.
E come la casa di Noale altre prima, seppur forse meno marcatamente, avessero aperto la strada.
Errore..
Mi trascina proseguendo in un ping pong di memoria genitor-adolescenziale, ed appare via via realmente irritato e stizzito.


Comunque se mi trovate un raccordo, nel senso geometrico circolare del termine su questa carena vi pago una birra… ma una piccola .
Rammento allora a lui che furono proprio diverse riviste a definirle “tagliate con l’accetta…” peraltro non senza attribuire alla definzione un senso nemmeno troppo velatamente dispregiativo .
A quel tempo ,ovvero fino ai primi anni 2000 , è giusto ricordarlo,ogni parola stampata pesava come un macigno.
Quasi una sentenza inappellabile. Scritta nella roccia e assunta quasi a dogma.
Si, quello che scrivevano contava . Non tanto. Tantissimo.
La rivista del settore due ruote più diffusa la si leggeva ed era assunta a “la bibbia del motociclismo” .
Smisi di acquistarla regolarmente prima dell’esplosione di internet (che uso dal 94) .
- Quando iniziai ad accorgermi di enfasi entusiatiche in alcuni passaggi descrittivi per alcuni modelli. Sfacciatamente.
- Quando mi fecero provare alcune moto e non trovai corrispondenze a diversi aspetti.
- Quando progressivamentee iniziarono a sparire le schede e particolari come queste sotto:





Ecco..se motociclismo dovesse fare “introspezione” per il proprio fallimento a mio modo di vedere uno di motivi è anche questo.
Avere progressivamente eluso le aspettative dei fedeli lettori in questo senso, virando verso un clichè di brochure patinate da concessionario .
Ma questa è una storia diversa… e torniamo al dunque.
Mi si replica :
— La prima ? Ma è una sport tourer!
Ah ! ma va ? ok ci stà…andiamo avanti.
Prendiamo buona la prima ed allora escludiamo le stradali.
— Qui parliamo di endurone!
“Endurone..” ? Secondo me questa ha il telaio che canta:”tagliato senza curve al laser…”

Quindi erano “squadrate” queste si o no ?
Non cercate la risposta su ChatGPT e affidatevi alla vostra vista e onestà intelluale.
Che tanto non dovete rendere conto di nulla a nessuno…e non avete pubblico e fedeli.
Segue:
— “L’altra non ha fatto i numeri del GS e non è mai stata un best seller! E poi non aveva il becco !“
Mi viene in mente la frase del mio saggio e anziano amico montanaro:
“prima di parlare mettiti d’accordo con te stesso“.
- Se parliamo di linee “squadrate” , forma, stile,allora cosa ci azzeccano i numeri ?
- La seconda no ti prego no… dai…davvero cadiamo nel “la moto con il becco ?”
Faccio comunque notare che il panzer vendeva già tantissimo prima…e che non è certo stata la modifica del 2004 a determinarne il già ampio ed indiscusso successo… ma nulla.
E il “becco” appunto esisteva già nel 2003. Possiamo negare anche quello…
Quindi che collegamento è becco 2003/2004 ? boh.
(Nel 2003, il modello di moto enduro più venduto in Italia era ? BMW R1200GS. toh..)
Oramai abbiamo imboccato un senso unico.
Negare sempre. Tornare indietro ? non conteplato..
Basta spianare chi viene incontro e si va via lisci. Io ovviamente quello nel verso sbagliato..
Seguono altre amenità che non capisco (IO) riguardo il recente best seller benelli 502.
Lo ammetto. Per mia probabile innata limitata capacità mentale si intende.
Mi sfugge il passaggio bmw 2004 , linee squadrate – innovazione stilistica – successo vendita – benelli trk 502).
Ed io pensavo che avesse venduto in primis per il prezzo basso. Che coglione che sono.

Evinco quindi che per essere annoverato tra coloro che hanno proposto innovazione stilistica, dovresti avere raggiunto la vetta della classifica delle vendite. A me (ma io sono io) , pare una scempiaggine.
Un po’ come celebrare Natalie Imbruglia, la ragazzetta carina (questo il suo solo merito se possiamo definirlo tale) per la canzone Torn senza conoscere l’autentica ed originale versione degli Ednaswap. Prima di lei, altri. E tanti convinti che quella canzone sia sua.
Ma se sei un addetto ai lavori , tu questo dovresti saperlo.
Il potere commerciale…eh ? Certo, un merito anche questo ovviamente. Sapersi vendere..
Replico infine e provo…con mio ultimo sciocco tentativo presentando un modello di altra moto che viene in mente , per esempio la Gilera XRT . ( e nella famiglia la sorellina minore XR1).
Anno ? 1988.


Che ne dite ? Non è questa forse abbastanza squadratina ? E non ha forse il becco ?
Peraltro possiamo anche riconoscere un doppio faro anteriore..ad enfatizzare il concetto.
Prime moto in assoluto ad averli. Prima di questa il doppio faro non esisteva.
Giusto parlando di innovazione stilistica.
Gli indicatori di direzione ? tondi….
Il codino…? tondo…
E non che il cupolino di questa fosse tondeggiante poi..

Alla fine sferra il suo “gancio destro” potentissimo (no dai...figurati non arriverà mai a questo , che sarebbe di uno scontato e di una banalità imbarazzante..) e… ?
E invece si !
E “mi mette all’angolo” ..con
– “Eh ma allora lei non conosce (la guzzi del 53) e il dr…vada a informarsi “ sottointendendo nemmeno velatamente ancora una volta “ma povero ignorantello” .
VADI FANTOCCI….vadi!
Mi scende la catena. Si …lo so qui ho il cardano…ma ci è riuscito.
Non solo torno nell’angolo , ma dico “hai ragione tu” ed esco dal “ring”.
Elimino miei interventi.Del tutto inutili.
Abbandono il “singolar tenzone”.
Lo lascio alla propria gloria ed autocompiacimento.

Conclusione.
Chi sono io per provare a contraddire uno tra coloro del gotha motociclistico che per anni ha raccontato e testato le moto ?
Nessuno. “sono solo un poveraccio di anonimo guzzista”. Anche.
L’uomo qualunque. Quello che dovrebbe tacere.Sempre e come avvenuto per decenni.
Uno che le moto le prova 15 minuti al concessionario e solo se è interessato al modello.
Non sono nemmeno uno di quelli che ti mette il video su youtube..perchè è anche vero che oggi sono tutti fenomeni , tester , insegnanti di traiettorie e di viaggi.
Ma c’è un ma.
Negli Anni passati non è MAI esistito alcun contradditorio se non in alcuni rarissimi casi da parte di alcune aziende. Qualche debole rimostranza ma che comunque era poi vana.
(ci riserveremo di riprovare..) Ma lo sputtanamento in diversi casi era oramai fatto.
Il professore capace gestisce. Interviene. Dimostra.
Quello inadatto si irrita, punisce e mette a tacere.
C’è stata un po’ di indisciplina al banco ? Si un po’. Ma l’osservazione era pertinente.
Quando l’errore alla lavagna è palese , l’intelligente lo riconosce.
Sia chiarissimo…questa “disfida” della linea tesa, non è in fondo davvero nulla di che. Ovviamente. Sono vere e leggere cazzate intendiamoci. Che servono a chiacchierare di moto. Sono pensieri a voce alta, come fossimo su una panchina in sosta dopo 4 ore in moto..
Un po’ di delusione invece è stato (purtroppo) nello stile di replica.
Non ho più ne l’età e ne la voglia di tuffarmi in queste modalità che non mi confanno.
Capisci che magari tu hai detto una freddura e il tuo compagno di gita ha le balle girate di suo e lasci perdere.
A mente fredda fredda è però seguita una senzazione meno piacevole.
Quella che per anni ci abbiano raccontato diverse grandi puttanate alle quali hanno finito per crederci ciecamente anche loro. Ergendosi a detentori delle verità assolute.

Quando il marchese parla, io sono dall’altra parte. Ma lo sapevo anche prima.
Buona strada a tutti.

