Introduzione
Dopo la Terza Guerra d’Indipendenza (1866), il Veneto passò all’Italia. Il confine tra Impero Austro-Ungarico e Regno d’Italia si attestò su una linea che vedeva Ampezzo e Livinallongo in mano austriaca, mentre il resto del Cadore e Belluno erano italiani.
L’Austria, temendo un attacco italiano, costruì una serie di fortezze corazzate tecnologicamente avanzatissime (lo Sperre o sbarramento).
Il passato..
l’aria era spesso umida e gelida, intrisa dell’odore di olio lubrificante per le armi e del fumo delle stufe a legna che cercavano di combattere i rigidi inverni ladini.
Un’attesa sospesa: Si percepiva la fine di un’epoca. IN particolare forte Werk era stato costruito per una guerra che tutti sapevano inevitabile, ma che tardava ad arrivare. Questa “pace armata” rendeva l’atmosfera carica di un’attesa quasi metafisica, immersa nel silenzio delle vette dolomitiche.
in sella alla storia

Le Dolomiti più autentiche. Non è solo un tragitto stradale, ma un passaggio continuo tra pareti verticali monumentali, boschi fitti e borghi che sembrano fermi nel tempo

Lo sguardo spazia sull’azzurro del lago artificiale, incorniciato da pendii verdi e piccoli paesi arroccati.
Se la Val di Zoldo è il regno della roccia verticale e della solitudine boschiva, Pieve di Cadore rappresenta l’eleganza del panorama aperto, dove l’occhio può finalmente spaziare su orizzonti più vasti e specchi d’acqua.
Sabato 12 Settembre
Descrizione
- Lunghezza: Circa 330 km.
- Durata: 7,30 ore circa (escluse le soste prolungate).
- Difficoltà: alta (strade dolomitiche con alcuni tornanti stretti).
Partenza ore 7:45 con pieno di benzina da :
Ego Gas station Via Borgo Treviso 180, 35013 Cittadella
Punti di interesse: Forte Werk, Forte Monte ricco.
Attraversare la Val di Zoldo per scendere verso Pieve di Cadore è come sfogliare un catalogo illustrato delle Dolomiti più autentiche. Non è solo un tragitto stradale, ma un passaggio continuo tra pareti verticali monumentali, boschi fitti e borghi che sembrano fermi nel tempo. Qui l’architettura austriaca si fonde con la roccia dolomitica.
Queste erano le “ultime difese” austriache che guardavano verso il Bellunese italiano:
- Forte La Corte (Werk La Corte): Costruito tra il 1885 e il 1897, dominava la valle del Cordevole. Era una struttura in pietra e calcestruzzo armata con cannoni in cupole corazzate girevoli.
- Tagliata di Ruaz: Una postazione stradale situata poco sotto Forte La Corte, serviva a bloccare fisicamente la strada che saliva da Alleghe verso il Passo Pordoi.
Approndisci..
Il forte Corte è un forte austro-ungarico costruito attorno al 1900 per difendere i confini dell’impero austro-ungarico. Il forte appartiene al grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano.
Il forte si trova alle pendici del Col di Lana e, assieme al forte Ruaz, formava lo sbarramento Buchensteintal, appartenente al Rayon V. Lo sbarramento aveva il compito di controllare la strada che da Livinallongo porta ad Arabba, ovvero della Val Cordevole.
Arrivo e pernottamento ad Arabba. Cena ancora da definire
IMPORTANTE !!! PRIMA DI PARTECIPARE leggi questo




