Introduzione
La seconda uscita sposta le nostre moto verso le Prealpi e piccole dolomiti. Sebbene il Pasubio sia celebre per la Grande Guerra, le sue strade e i suoi avamposti furono concepiti per sorvegliare il vecchio confine tra l’Impero e il Regno d’Italia dopo il 1866.
Il panorama delle fortezze montane nel vicentino è un’esperienza che unisce la maestosità della natura prealpina alla cruda testimonianza della Grande Guerra. Queste “sentinelle di pietra”, sebbene oggi siano in gran parte ruderi, dominano ancora le vette più strategiche, offrendo viste a 360° che spaziano dalle Dolomiti fino alla Laguna di Venezia.
in sella alla storia

Il Silenzio: Interrotto solo dal vento che fischia tra le feritoie e i resti delle cupole corazzate.
Il Contrasto: Il grigio del cemento armato e della pietra locale si staglia contro il verde scuro delle abetaie e il blu intenso del cielo d’alta quota.
Le Cicatrici: Oltre alle strutture, il panorama include le trincee e le strade militari (come la Strada delle 52 Gallerie) che disegnano linee geometriche innaturali sui fianchi delle montagne.

Dalla zona sud direzione Nord e breve sosta. Una delle opere recuperate e ritornate ad essere aperta per eventi.
Sabato 13 Giugno
Descrizione
- Lunghezza: Circa 220 km.
- Durata: 5,30 ore circa (escluse le soste prolungate).
- Difficoltà: Media (strade montane con alcuni tornanti stretti) percorso solo asfalto.
- Difficoltà: Alta (strade montane con alcuni tratti fuoristrada – NO GOMME STRADALI e NO PASSEGGERO).
Partenza ore 9 con pieno di benzina da :
Piazzale birreria Pedavena – Pedavena , Feltre.
- Mattina: Partenza ore 9:00 da Pedavena , saliremo a Pantena e i colli dei vini Soave per giungere alle fortificazioni del vicentino
- Pomeriggio: Arrivo a Forte Maso . Da qui si controllava il transito verso il Trentino (allora austriaco). La vista sul massiccio del Pasubio è imponente.
Punti di interesse: Forte di San Briccio, Forte di San Viola ,Forte Enna, Forte Interrotto
Il tragitto lungo i colli che collegano i borghi pittoreschi, vedrà anche brevi soste presso alcuni luoghi e fortificazioni.

Da questo punto il fondo valle appare minuscolo, con il fiume che scorre come un nastro d’argento e i piccoli paesi che sembrano modellini in miniatura.
Un luogo dove la storia monumentale si fonde con una natura selvaggia e vertiginosa. Situato a 1.077 metri di quota, nel comune di Roana (Altopiano di Asiago), è considerato una delle fortezze meglio conservate della zona.
Domenica 14 Giugno
Descrizione
- Lunghezza: Circa 130 km.
- Durata: 4,00 ore circa (escluse le soste prolungate).
- Difficoltà: Media (strade collinari con alcuni tornanti stretti).
Tornando verso Roana, si seguono le indicazioni per il Forte Corbin. La strada per raggiungerlo è stretta e suggestiva, immersa nei boschi.
- Il Forte: È uno dei più grandi e meglio conservati. Oggi è un museo privato (gestito con passione dalla famiglia che lo possiede) e offre un punto di ristoro eccellente per i motociclisti. La vista a strapiombo sulla Val d’Astico è da togliere il fiato.
Il forte
La Struttura: Una Nave di Pietra
Il forte appare come un’imponente massa di pietra grigia e cemento, incastonata sulla punta di uno sperone roccioso.
- L’Architettura: Costruito tra il 1906 e il 1911, colpisce per la sua estensione. Si cammina tra fossati, polveriere e lunghi corridoi sotterranei che conservano ancora quell’umidità fredda che riporta ai tempi della Grande Guerra.
- Il Museo: Oggi è un museo privato curato con passione, dove potrai vedere reperti bellici, fotografie d’epoca e documenti che raccontano la vita quotidiana dei soldati tra queste mura.
La Veduta: Un Salto nel Vuoto
Il vero “capolavoro” del Forte Corbin è la sua posizione geografica. Essendo costruito su un balcone naturale che sporge direttamente sulla Val d’Astico, offre un panorama che toglie il fiato:
- L’Orlo del Precipizio: Camminando verso la parte più avanzata del forte (la zona delle cupole), ci si ritrova sopra una parete verticale di centinaia di metri. La sensazione di “vuoto” è potente e bellissima.
- La Val d’Astico: Sotto di te, il fondo valle appare minuscolo, con il fiume che scorre come un nastro d’argento e i piccoli paesi che sembrano modellini in miniatura.
- L’Orizzonte Alpino: Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dalle cime circostanti dell’Altopiano fino alle Prealpi Venete e al massiccio del Pasubio. Il contrasto tra il grigio rigido della fortezza e il verde intenso dei boschi sottostanti è straordinario.
L’Atmosfera
A differenza di altri forti più “turistici”, il Corbin mantiene un’aura di silenzio e solennità. Il sentiero per raggiungerlo è una piacevole passeggiata tra i boschi, che prepara lo spirito alla grandezza del panorama finale. È un luogo che invita alla riflessione, sospesi tra la durezza della guerra e la pace infinita della montagna.
Una piccola curiosità: Il Forte fu occupato dagli austro-ungarici durante la “Strafexpedition” del 1916, diventando un punto di osservazione strategico proprio grazie alla sua vista dominante sulla valle.
Giunti ad Asiago ,sosta e saluti per le varie direzioni di rientro.
IMPORTANTE !!! PRIMA DI PARTECIPARE leggi questo





