La mia esperienza assistenza multimedia Moto Guzzi è stata una di quelle sorprese rare che ti fanno ricredere sui servizi post-vendita: rapida, chiara e incredibilmente efficace.
Nel mondo del motociclismo, l’emozione del bicilindrico a V è spesso accompagnata dal timore che l’elettronica possa complicare la vita. Tuttavia, la mia recente esperienza con il reparto multimedia di Moto Guzzi racconta una storia diversa: quella di un servizio post-vendita che sa essere all’altezza del blasone dell’Aquila di Mandello.
Tutto nasce dall’esigenza di affiancare al mio fidato, ma ormai datato, telefono rugged Oukitel — un dispositivo solido ma limitato — uno smartphone più evoluto, scelto principalmente per elevare la qualità del comparto fotografico durante i miei viaggi. Con il nuovo dispositivo tra le mani, il primo passo naturale è stato l’installazione dell’app Moto Guzzi MIA, il cuore digitale della mia esperienza su strada.
Una volta completata l’installazione e configurato il profilo, avrei pensato di trovare automaticamente il mio veicolo già pronto e configurato nella sezione ‘Garage’, magari grazie alla sincronizzazione dei dati utente. Mi aspettavo un passaggio di testimone fluido e immediato tra i due dispositivi, ma la realtà si è rivelata un po’ diversa.
Dopo aver analizzato per 44.000km con cura il comportamento del sistema, ho deciso di fare mente locale e contattare l’assistenza (via mail), ponendo alla loro attenzione alcuni punti critici che limitano secondoe me l’esperienza d’uso. Nello specifico, cercando di essre il più dettagliato possibile riguardo comfigurazione e dispositivi , ho evidenziato quelle che ritengo due anomalie legate alla connettività e che io da utente (fetente..) mi sarei atteso.
Gestione chiamate in modalità Interfono: Ho segnalato come, durante l’utilizzo dei dispositivi BT30S in modalità interfono tra pilota e passeggero, il sistema presentasse un’incongruenza funzionale: l’impossibilità di rispondere alle chiamate in ingresso agendo direttamente sui comandi remoti al manubrio. Un limite non da poco per chi cerca la massima sicurezza senza dover staccare le mani dalle manopole.
In secondo luogo, ho evidenziato il fatto che settando in modalità “music” il comparto “multimedia” il passeggero venisse eslcuso completamente dall’ascolto.
Risponderanno? non risponderanno ? chi lo sà ?
Un supporto rapido e risolutivo
Navigare tra aggiornamenti firmware, connessioni Bluetooth e la piattaforma Moto Guzzi MIA può nascondere delle insidie. Eppure, l’assistenza dedicata si è distinta per tre pilastri fondamentali:
- Competenza Tecnica: Le risposte non sono state “preconfezionate”, ma mirate alla risoluzione specifica del problema.
- Tempistiche: Tempi di risposta rapidi, segno di un reparto strutturato che non lascia il cliente “in attesa a bordo strada”.
- Chiarezza: Ogni passaggio è stato spiegato in modo esaustivo, permettendomi di comprendere non solo la soluzione, ma anche il corretto funzionamento del sistema.
Esperienza assistenza multimedia Moto Guzzi: cosa è successo davvero . Oltre il prodotto, il servizio
MI ha rassicurato sapere che dietro la meccanica di pistoni e clindri delle mia moto batta un cuore digitale ben supportato.Questa volta per la mia PERSONALE esperienza Moto Guzzi ha dimostrato che l’innovazione tecnologica non è nulla senza un customer care umano, efficiente e preparato.
In un mercato dove spesso ci si sente “numeri di telaio”, l’attenzione ricevuta dal reparto multimedia conferma che a fiducia è stata ben riposta, tanto nell’officina (Vallisari) quanto nel software.
Dopo un paio di giorni dalla missiva vengo richiamato. Persona gentilissima e competente dall’altra parte. Interessata a capire meglio le mie “elucubrazioni” . E sono le 18 PASSATE!!! Direttamente da Pontedera.

Ora quanto io ho inteso , ve lo traduco PANE E SALAME:
- La centralina supporta fondamentalmente 2 canali. I Quali ,una volta accoppiati alla centralina, corrispondono ai rispettivi caschi accesi/spenti sul display.
“pilota” e “passeggero”.
Per cui quando arriva una chiamata,(che in moto diciamocelo sono una autentica ROTTURA DI COGLIONI scusate il francesismo..) se stiamo viaggiando “mode interfono”, in ingresso i 2 canali sono già “occupati” . Certo io mi sarei atteso che la centralina in maniera intelligente riconoscesse l’evento in ingresso e scatenasse di conseguenza l’interruzione del canale “passeggero”. E lo espellesse dalla sella 🙂
No dai…
La possibilità però è quella , con la chiamata in ingresso sul display di switchare togliendo interfono dai comandi remoti a manubrio il “mode interfone” , e quindi si dovrebbe poter rispondere. Mi sembra po’ macchinosetto e poco semplice alla guida ma se funziona POC l’è MEJ de GNIENT!
Ma siccome qui da me fuori c’è la neve e sul ghiaccio ho già dato con schiena e arti.. mi riservo con impazienza di provare suddetta soluzione. - In questo caso il limite sono i miei dispositivi ma anche la centralina. Questa abbinata con le ultime versioni/firmware di gestione della centralina non cosentono per limiti strutturali l’invio simultaneo a due canali di musica in quanto richiede “piu’ banda di quella disponibile. Sulle prime “versioni” si era provata questa possibilità salvo poi avere spessissimo instabilità del flusso audio Multimedia su entrambi gli ascoltatori. La centralina MIA funge da “ponte” (Hub). Il protocollo Bluetooth standard utilizzato per la musica è l’A2DP (Advanced Audio Distribution Profile). La centralina trasmette il flusso audio A2DP al dispositivo configurato come “Pilota”.Il limite: Molti sistemi di infotainment motociclistici (incluso quello Guzzi/Piaggio di prima generazione o basato su standard attuali) non effettuano il “broadcasting” (trasmissione simultanea) verso due diversi canali A2DP. Inviano il segnale a un solo casco.
L’assistenza ? Ha risposto con una competenza che definirei esemplare, spiegando chiaramente i limiti fisici e i protocolli del sistema. Ho appreso che la centralina MIA funge da “hub” primario e invia il flusso audio A2DP (quello della musica) al casco del pilota.
Affinché il passeggero possa ascoltare la stessa traccia, non è la centralina a dover trasmettere due flussi simultanei (cosa tecnicamente complessa per via della latenza), ma devono essere gli interfoni a gestire il cosiddetto “Music Sharing”. In pratica, la moto consegna la musica al pilota, e il dispositivo del pilota deve “rimbalzarla” al passeggero. Questa spiegazione ha chiarito definitivamente perché, in assenza di tale funzione specifica sui dispositivi esterni, il passeggero rimanga escluso dal flusso multimediale. - Il fatto che non veda la moto nel garage sul nuovo telefono ? va semplicemente accoppiato alla centralina.
Ora capite che per quanto io ascolti la musica in moto..in coppia (praticamente nulla) sia un NON PROBLEMA… parla LEI!
A distanza di mesi di utilizzo non posso che parlare STRA STRA BENE anche degli economici BT30S che hanno una qualità audio eccellente.
Durata batterie,leggerezza, Qualità.
“Infine, ricordatevi:i numeri nelle specifiche Bluetooth non sono solo ‘decori’. Scegliere la versione 5.3 garantisce consumi minori e meno stress: quando arrivate a destinazione stanchi e vi buttate in tenda o sul letto ,l’ultima cosa che volete è dover gestire mille cavi perché l’auricolare è già scarico.”
Lo confesso. Ero scettico. Dopo questa esperienza assistenza multimedia Moto Guzzi, posso dire che il supporto post-vendita può fare la differenza quanto la moto stessa.
Ho sentito al telefono una persona appassionata e preparata. Ma quello che mi ha lasciato positivamente colpito il fatto di essere stato chiamato in orario extra lavoro per un ufficio normale. Voglio dire…si sono presi a cuore la “bega” realmente. C’è un’Italia che lavora, che funziona. Che si da da fare. Tanto.
Altro capitolo..quello successivo. Esiste qualcosa di abbordabile che soddisfi i requisiti di “Parallel Audio” o se ha “Dual Bluetooth Chips” ?
Ora se anche tu non navighi nell’oro…o che tu abbia ascendenti Geno_Scozzesi come me (MA NON GARANTISCO ‘NA FAVA…) su aliexpress ho identificato questi:
Fodsports FX8 PRO -ha un doppio chip Bluetooth.
Moman H2E Eagle -è pubblicizzato specificamente per il suo doppio chip.
FreedConn T-Max S Pro -(quello con BT 5.0/5.1 e chip aggiornato).
Dovrebbero avere tutto… MA se vuoi paghi! Ovvio. Quindi la differenza tra questi e Sena…non è poi molta no?
Poi però…e questo è un mio però :
1) IO non voglio ammenicoli sporgenti ed esterni.
2) la Durata tra una ricarica e l’altra è mooooooooolto inferiore al mio aggeggino…
Autonomia in uso (Working Time): Fino a 48 ore (alcune versioni aggiornate dichiarano fino a 80 ore).
Che è tanta , ma tanta roba!!!!!!!!!!!! ed è vero! Su questo dico bravi!
Autonomia in standby: Circa 80 – 400 ore (a seconda della versione del firmware, 5.0 o 5.3).
Ecco ora vi ho ERUDITI…ma forse ero io a non sapere.

