Come (non) andare a un motoincontro.
Baviera su Due Ruote: Itinerario e Consigli di Viaggio.
Noi motociclisti siamo “cintura di nera” di motivi validi quando dobbiamo trovarne uno per giustificare un giro in qualche luogo. Quindi ne abbiamo sempre uno. Come le giustificazioni a scuola.La fantasia non ha limiti. A parte quello di “nonnoharem”.
Compagno di classe. Ne aveva pochina ed era stato soprannominato così perchè in quarta superiore aveva già fatto morire qualcosa come 12/13 nonne. Fortuna sua era il cambio dei prof ogni anno a volte anche in corso.
A volte serve un motivo..
Comunque il mio motivo: un incontro di guzzisti locali. Prendete nota.
Rispolvero quindi parte di un itinerario di un viaggio programmato (uno dei 10.000) che ho nel cassetto per arrivare a destinazione.
Destinazione finale Grossmehring.
Pianificazione :
Primo giorno Ettal, secondo Grossmhering, terzo ritorno “ad minchiam”.
Già qui a qualcuno sano di mente sorgerebbe un dubbio.
La “mia” donna “Prassede” venerdì abdica per questioni di lavoro.Poveretta.
Prima
Cerco di essere scrupoloso.
Prima di mettermi in viaggio consulto la viabilità e il passo Rombo che volevo ripercorrere sembra essere chiuso all’altezza di Moso in Passiria lato Italia.
Imposto allora strada alternativa e guardo le notifiche sul telefono.
2 messaggi di disdetta al giro. 2 su 2. Full.Ok.
Oramai è la regolissima. Quindi libertà totale.Forse meglio così.
Verifica moto. Nulla. Olio era ok.
Non dovere ingrassare e pulire la catena è per me davvero una gran comodità. Fino ad aprile nella mia zona è sale e sabbietta sulle strade.
La mia versione pigra e preponderante,se ne ha possibilità, evita di sdradaiarsi ansimando ad altezza mozzo ruota e poi e darci dentro di pennello e spray.
Che poi rialzarsi e senza acciacchi non è scontato.
Perchè gli anni passano. E lascio ad altri le “manuntenzioni” evitabili.
Frega un casso del Tpm ,per me le gomme dovrebbero essere autogonfiati.Anche autoriparanti. Un giorno sarà così. Sembrava fantascienza il telefono con video no?
Moto: Deve essere pieno , giro la chiave e via. Se scrivo che non so nemmeno dove siano i fusibili non ci credereste. Ma così è. Ma ho il pdf del manuale. Che quando mi servirà sarà sul telefono scarico.
Le leggende dei guzzisti “che ci sanno mettere le mano” non mi toccano..e se mi toccano non voglio restino macchie di olio addosso.
ok non sono “guzzista” doc? AMEN.
La moto parcheggiata “pienata” mi attende in strada con la sella umida.
Carico le ultime cose e la giornata sembra promettere meteo strepitoso.
Baci saluti e via.
Motore acceso.
Dopo una settimana di pioggia e neve ,inaspettata e benedetta caduta sulle cime,
il sabato è luminosissimo ,cielo terso e andare via per statali è un piacere.
Un gran piacere.
La val d’Adige lato sinistro , poi il lato destro e a Rovereto prendo un breve tratto di A22 per saltare la parte più trafficata . Ad Egna sono fermo al piccolo supermercato.
“Signora gentilmente 3 panini e due etti di sopressa senz’aglio grazie.”
“E anche la focaccia vegetariana.”
La coscienza questa sconosciuta.
Prima di risalire in sella assaggino-gione.
Nel parcheggio inizia a fare caldo.
La piacevole strada del vino oggi non ancora intasata mi permette di godere
del panorama di colli e vigneti verdissimi senza snervarmi alla guida.
Non che mi vada male con la “deviazione” rispetto al Rombo. Tutt’altro.. Era un bel po’ che non percorrevo sia il passo Mendola che quello delle Palade.

Poi da Vipiteno ancora con A22 fino al confine , vignetta e oggi sono in vena di vere follie. Provo per la prima volta la shell 100 ottani. Tutti ne parlano. Pochi la usano.Ancor meno la trovano.
Te credo…con quel che costa!
Proseguo evitando l’autostrada. Non per tirchieria ma perchè mi va la strada.
700. Ma dai..
Sarà che la moto si sente “coccolata” e dopo pochi chilometri mi regala
una autonomia residua a display di 700km. Non ho idea se la centralina (quale…?) “legga” qualcosa di diverso ma tale numero non mi era mai apparso.
Sono incredulo e la fotografo.

Scendo di quota e nel verso opposto di marcia è il delirio.
Colonna. Quella colonna che nemmeno se ti pagassero uno stipendio al giorno
potresti tollerare. Una decina di chilometri almeno. Fermi.
Io avrei parcheggiato il mezzo, piantato la tenda e mi sarei consolato con pane e salame.
‘Sto colpo mi va di culo. Sono dall’altra parte. Apprezzo.Si perchè ci sono dei giorni
che quando gira storta sei tu quello di la a rimpiangere casa , divano
relax e frizioni che una volta andavano bene.
Invece oggi tutto sembra filare via liscio. Lo penso ma non lo dico.
23. 23 è ufficialmente in casa mia e sulla moto la temperatura oltre la quale ho ufficialmente caldo.
In casa però c’è la doccia. Sulla moto hai il casco. Se mai qualcuno inventasse abbigliamento veramente rinfrescante potrei fare follie per averlo.
Se penso che ci sono le selle riscaldate…no dico.. ma veramente qualcuno ha freddo al culo ? Vabbè. Datemene una refrigerata e per me avreste il NOBEL.
Si, vorrei un KiapFreez. Altro che mappe, scarichi, eprom, cornering.
Costi. Quel che costi..
Visti i costi di pernottamento consultati online e , non potendo chiedere ennesimo mutuo al solo fine di pernottare in zona Ettal, ho caricato preventivamente la tenda e materassino.
Ora io “cari” amici tedeschi, capisco che la zona sia bella ma 250 euro a testa una notte è fuori dalla mia portata.
Annotatemi pure nell’elenco “conoscenti pezzenti” ma con 500 euro io ci viaggio e dormo in molti posti…anzi a momenti ci faccio le vacanze.
Viaggi di “gruppo”
Disgressione economica a parte… spesso sono io a saltare i giri in gruppo.
Inizi con :
“Quota di partecipazione/iscrizione”.
Prosegui con “gadget”.
A mezza mattina sosta per un “fast brunch“.
E se non sapete cosa cazzo sia.. noi lo si faceva da sempre almeno in alto adige. Ovvero “consumare a metà mattinata, unendo cibi dolci e salati”. (anvedi che novità…)
Alle 12:45 puntuale come un tamagotchi sei seduto al ristorante che il pranzo della comunione di tua nipote sembra leggera quanto un cracker di riso. Ma li almeno eri camicia.
Tu dal basso del tuoi 100 e passa kg ti senti pure snello.
Mentre è primavera, fuori c’è un sole splendido, i prati sono in fiore e l’asfalto è infinito il tempo scorre.
Tra racconti di “quella volta che” , “per me un’altra birra media”, “ah ma io lo fatto il deserto..” e tutti che parlano senza dire nulla ed ascoltare nessuno, sentenze sulle moto “mai sentite..” ti alzi alzi alle 14 e usi gli stuzzicadenti per tenere aperti gli occhi.
Alla fine siamo “tra amici” e si divide in parti uguali.
Ma tu hai mangiato per tuoi motivi (nemmeno pecuniari) una insalata e bevuto una mezza minerale mentre quello al tuo fianco antipasto primo secondo filetto e due birre medie e sorbetto.
Perchè c’era si un prezzo previsto ma poi ognuno ha fatto come stracazzo voleva.
Amen. Paghi ,taci e sorvoli. (accade…eccome se accade..)
Oh non che servano iterazioni profonde intendiamoci.
Anzi , amo la leggerezza.
Ma non il vuoto. E non mi confà più da anni tanto “motociclismo”.
Nei discorsi, nei modi, nel viaggio,nel modo di stare in strada.
Finisci alle 14:30 quando gli altri bevono il caffè corretto realizzi che dalle 9 hai percorso 160km su strade di merda o ad andature da motogp ( si si andiamo piano), hai già speso 60 euro e quel tempo non torna più indietro.
Ok lo so ci sono anche giri ben fatti. Ma non molti .Sono rari.
Il resto lo conoscete. Sarà capitato anche a voi. Anche peggio dai.
AT-DEU
Il viaggio ? Iniziato bene e prosegue meglissimo.
Alla fine davvero memorabile. O lo è per me che amo la solitudine sulle strade.
Sulle stradine.
Quelle che quando incroci qualcuno ti guardano e sembrano dirti “Oh ma chi sei che non abiti qui ?”

Baviera
Attraverso la parte ovest dell’Austria evitando la direttrice Innsbuck Monaco e perdendomi per le secondarie in zona Garmisch. Andature lente of course.
Passo il confine sulla strada secondaria e sono in Germania. Ancora una volta itinerario azzeccatissimo per me. Dolcissime colline, prati e campi.
Sono persino contento che molti continuino a vivere immersi nei propri luoghi comuni.
“In Germania si mangia male”, “le strade belle le abbiamo in Italia”, “all’estero non c’è passione”.
Meglio così.
Meno gente in giro a scoprire che certi posti funzionano davvero, che certe strade sembrano disegnate per chi ama guidare, e che spesso i pregiudizi raccontano più i limiti di chi parla che la realtà dei luoghi.
Poi parti, fai chilometri, attraversi montagne, piccoli paesi, birrifici storici, strade perfette e persone gentili…e forse…dico forse il mondo è molto più interessante delle frasi fatte e stereotipate.
Lungo il tragitto in amena località operazione “svacco” sotto l’ombra di un albero.
Potresti girare nudo..e in effetti in 46 minuti di “pausa pranzo”, cambio maglia pisolino e via gli stivali , via i pantacordurati e passa solo una giovanissima su una motofuoristrada a 2T.
Che non mi vede nemmeno perchè sono spalmato ad X nell’erba alta. O forse fa finta e tra poco arriva la POLIZEI. Ok mi rinfilo almeno i pantasauna..
46 Minuti. 1 mezzo. CHE SPETTACOLO. Non distante uno stagno con concerto di rane.Gratis offerto da Madre Natura. Se non ne avete mai sentito uno…è pazzeschissimo.


MI rivesto controvoglia, per il caldo. Altri km ,altra pace totale e moto come piace a me : a volte le immagini parlano meglio di mille parole.
Eh no non è AI e photoshop. E’ Baviera. Europa.

Sono già SODDISFATISSIMO di quello che ho visto finora.
Arrivo quasi senza accorgermene alla prima meta, perché quando la strada scorre bene, tra curve che invitano a guidare e panorami che ti tengono gli occhi aperti, i chilometri semplicemente spariscono.
Ed è forse questa la differenza tra “fare strada” e godersela davvero.
Andechs
In preda a vocazione mistica Arrivo al Monastero. Posto meritevolissimo.
Ma va che caso…producono anche birra. Facciamo aspettare i voti ed ordino una piccola.
Ma qui è una media .Dimenticavo.
Cazzen. Tuto GRANTE QUI IN CERMANIA.
E attenzione. nei paraggi c’è la POLIZEI. Proprio nei paraggi… Ora siccome diventa Reato penale: superare l’1,1 g/l con rischio di revoca della patente, confisca del veicolo e carcere anche se buonissima , tra reni ,Derrick e compagnia cantante meglio rinunciare alla pinta intera che rischiare.
Lo sguardo si apre sulle dolci colline bavaresi, sul lago Ammersee e, nelle giornate limpide come oggi, fino alle Alpi. Tra castagni ombrosi, tavoli in legno e il profumo di birra e cucina tradizionale, l’atmosfera è quella tipica dei grandi biergarten bavaresi: rilassata, conviviale e con un panorama che da solo vale la salita al “Monte Sacro”
Piango abbandonando il boccale ancora con nettare fresco…come avessi bevuto una piccola.
Putacaso che traccio il percorso bavarese e spunta breve stradina….unica e rara.
Che fai? Si fa.
E mi domando: Ma sti “poracci” di BMW dove vanno a testare le gelande strasse che sono tutte rigorosamente chiuse ? Ma anche a “godersele” ?
Io sono uno che ama mettere il naso in stradine. Ebbene ne ho contate una sessantina tra quelle laterali…di quando in quando come “gioco”. Erano tutte con questo segnale. TUTTE.

Ancora Baviera.
Maggio. Le giornate sono lunghe. Arrivi tardi e il sole è ancora bello alto.Parti presto e il sole è alto. Che figo.
Altre strade “odiose”… di quelle che nessuna foto riuscirà mai a raccontare davvero: profumo di bosco e fieno, silenzio assoluto e panorami che ti obbligano a fermarti.
Fosse anche solo per sgranchirti le zampe.
Di nuovo in sella e si scivola tra dolci colline, campagne curate alla perfezione e piccoli villaggi bavaresi dai tetti rossi e campanili appuntiti. Curve morbide, asfalto che invita a guidare rilassati, con continui saliscendi che rendono il viaggio piacevole senza mai essere monotono. Il Danubio è sempre uno spettacolo ma non c’è posto comodo per fermarsi.

In men che non si dica arrivo nei paraggi del moto incontro.

Parcheggio (deserto) e mi inoltro a fetones per mettere il naso …passando da ingresso dantesco
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura
Luogo suggestivo, tende longobarde piantate nel bosco. Fossero stati solo un po’ italiani, il silenzio sarebbe sparito all’istante.

Come (non) andare al Treffen.
Torno al mandelliano prodotto e guardo la tenda legata sulla sella nella sacca. uhmmm….
Il sole è ancora bello su.Tempus fugit. Facciamo che ‘nammo ?
E allora giriamo ancora. Plurale io e la moto. Lei.
Prima che “tramonti il sol là sulla playa..” becco al volo un offerta booking.Vera offerta. 60 neuri..ci sta. erano 32 in tenda in camping no ?
Allora imposto per Ingolstadt via DieselStrasse.
La deviazione di qua ma anche di là e anche loro non sono proprio precisini…fatto è che quando arrivo in Dieselstrasse mi ritrovo in una zona industriale e una volta fermo accaldato in sta periferia manifatturiera davanti a me un o stabile enorme e piazzale con migliaia di auto. Audi.
Sono finito nel retro della città autmobilistica produttiva… Ma vuoi mica che ho beccato la DieselStrasse con cap sbagliato ? Cazzo che fantasia…
Ya anche io un po’ Minkionen. Allora reimposta todos e passo davanti al bellissimo insediamento della casa automobilistica (ma anche ducati in fondo..in fondo) e arrivato fermo la solitaria italianbike davanti all’ingresso, portando con me il minimo indispensabile. Una strapettoruta signorina mi consegna la chiave usa e getta.
Che rimane sul banco perchè resto ipnotizzato dalla strabordante “gioielleria“. Mi riprendo dall’ipnosi, camera, docciona (ma ona) e crollo. Senza cena, ma senza averne la minima voglia.
Notte
Alle 2:50 sono sveglio.Ma sveglio sveglio. Che a casa lavorerei.Attendo..
Alle 3:50 sono ancora sveglio peggio di prima ed in testa una canzone…in loop ossessivo. L’avevo sentita al bar qualche giorno fa passando a piedi…
La domanda è perchè diavolaccio mi risuona nella zucca ora ?
It’s the edge of the world and all of Western civilization
The sun may rise in the East, at least it settled in a final location
It’s understood that Hollywood sells Californication
Ora ci penso io. Provo ad ascoltare “musica” rilassante. Ecco il detto…peggio che andar di notte trova sostanza.
Spengo tutto. Oscuro le vetrate e faccio un po’ di respirazione .
Alla fine con questa prendo sonno ma sarà comunque disturbato da pensieri pesanti.
Di quelli che ti rallentano il respiro e ti lasciano addosso una sensazione difficile da scrollare via al risveglio.
Mi ridoccio, velocemente sta volta e l’aria fresca ,il cielo blu e le primi luci del mattino cacciano via ogni grigiore interiore e i residui tossici di una notte sbilenca.
Il pieno alla vicinissima stazione a 1.816 si fa con 11.66 litri per un parziale di 277km.
Di cui una parte di benza fuori perchè la pompa faceva strani scherzi. Con una media “stretta” di 23,75 km litro non mi lamento. Viaggio…ma con “eau de benzin” addosso.
Ingolstadt. Prendete un vecchio SIM city.
Mettete una centrale elettrica, la ferrovia e un insediamento industriale enorme.
Dall ‘altra parte l’area residenziale. e storica. Fine. 🙂 Si scherza. Quasi.
Segni propizi
Allora, ma chi me lo fa fare di “sprecare” cotanta beltà paesaggistica e segni divini motocilistici propizi ?
In fondo…il “treffen” riprende i sensi alle 10 e sono le 7:30 ,il meteo è meraviglioso e opto per un italico e sprogrammato “vai dove ti porta il cuore..” (della guzzi) e fanculo le salsicce e le marmitte.
Attraverso km e km di birra allo stadio 1.

Percorro questa volta scendendo verso sud la parte est rispetto ad Ingoldstad con altrettanti scorci e luoghi incantevoli. Soste,silenzi e magia.


Viaggin viaggello or che mi sovviene… avrei pure un languorino. Se è vero che nella borsa serbatoio ho sempre un fido thermos di acqua alla portata di mano comodo comodo,cibo nisba.
Centinaia di km senza un bar, una stazione di servizio che abbia un grill.
Il concetto di aperitivo alla domenica è inesistente.
Pero’ alle 10:30 di mattina ci sono già biertgarten aperti ma non mi pare il caso.. Poi per il resto domenica è tutto deserto.
Gli astri sono allineati , e arrivo fortunatamente ad una fantastisch Konditorei.
Mi limito a 2 pezzi e forzatamente mi allontano altrimenti ci prenderei residenza.

Quando ti trovi davanti a panorami del genere, l’unico pensiero è continuare a viaggiare. Almeno, questo è quello che succede a me.

Come cantava il buon Lucio…appunto “si viaggiare…”
Ma poi se non sei benestante devi pure tornare a guadagnare il pane.
Mica per fare soldi. Il pane vero e proprio.
Arrivo ad un bivio ma un poliziottone che sembra una donna che sembra un uomo..e alla fine non capisco ma non indago, in mezzo alla strada con segnali e barriera e camion sbarra la strada. AH ecco…mi pareva filasse tutto troppo lissio. Direzione opposta…poi ci ripenso e torno sulle mia…vuoi mai che non trovi il pezzettino per passare ? No.
Però sono premiato, si avvicina un altro gendarme su quad giovane e sorridente camiciato e bonus…la strada riapre tra 10 minuti.
Probabilmente ci saranno giorni in cui queste strade sono molto trafficate.
Ma non è uno di quei giorni. E il confine Italiano si avvicina.

.
TIMMELSJOCH
Hai fatto 30 fai 31 no ?
Essendo sbucato ed est zona Kufstein provo ancora strade minori ma dopo 7 paesini con 30km/h mi si “frollano” i biscotti..
Allora via in autostrada ma ci sono i 100. Anni fa i 120. Ora i 100. CHE DO BALE.
Quindi qui un ktm 1290-1000 sarebbe sufficiente..
Ripenso al delirio del lato opposto verso sud del giorno precedente e il traffic tomtom conferma linee rosse ma anche google maps.
Passo Inn.. e poi su al fresco verso Sellrein ora ho la certezza che il Timmelsjoch è aperto. Se a maggio lo fai con curdura termica leggera e membranina significa che c’è caldo.

Infatti in vallata ci sono 28/29 gradi straminchia. Stop e via la membranina.
Cambio termica.Ah meglio..
Verso Merano sempre su statali e provinciali e arrivo a Bozen.. dove imbocco a22.
Mi metto a velocità “consumo poco”. Ma la tengo poco… perchè poi gli zebedei autocollidono e vanno in risonanza.Allora giriamo la manopolina dx…
Anvedi sta guzzina che stabilità che ha pure a ste andature 🙂
Non so che moto abbiano coloro che ogni tanto leggo qua e là..e si lamentano ma ai 140 (ehm..) effettivi di gps la mia è un gran bel trenino…
Eh come vedete non sono scarico.
Mica finita…eh ? Esco a Tn e mettendo gps strada breve mi trovo in piedi sulle pedane per una strettoia in ripida salita che poi porta nelle vigne..bianca con pietre. (non avevo tolto evita unpaved..)
No eh…non ora …non oggi non con questa moto e non così carico. E non con questo “pilota” soprattutto.
Prima di Avio si accende la riserva ma l’esosissima stazione di rifornimento non mi venderà una normale e10 prezzata come una supershellracing.
Il sole cala e il guzzino leggiadro e solitario si inerpica lungo oltre 40km di curve e tornanti annusando profumo di pascoli e di casa.
21:33 sono a casa.
Ma la moto ha un problema. Partita con un parziale di 46820 circa ne vede ora oltre 48000 e c’è chi considera tanti 20/30000 km.
Infine se e solo se veramente siete in sintonia brekkenstrasse …potete chiedere via mail itinerari.


